Mimmo Paladino, Roma è una cometa, disegno, 2025. Courtesy Mimmo Paladino 

 

Titolo: Roma Terzo Millennio

Inaugurazione: 22 gennaio, ore 18

Date: 22 gennaio – 30 giugno 2026

Luogo: Spazio WeGil – Largo Ascianghi, 5 ROMA

Informazioni: : E. info@wegil.it T. 334 6841506

Ingresso gratuito

Orari di apertura: tutti i giorni, weekend inclusi, dalle 10.00 alle 19.00

   

 

 

ROMA TERZO MILLENNIO

Dal 22 gennaio al 30 giugno 2026

Inaugura il 22 gennaio alle ore 18 ROMA TERZO MILLENNIO presso lo Spazio WeGil di Roma. La mostra, promossa dalla Regione Lazio in collaborazione con LAZIOcrea, è stata ideata da Umberto Vattani e da lui curata con Andrea Bruschi, Giuseppe D’Acunto e Rosalia Vittorini, nasce dall’esigenza di restituire a Roma un racconto che le appartenga. La capitale d’Italia è prigioniera di una narrazione riduttiva che la immobilizza nel passato e la trasforma in una città-museo. Le guide pubblicate nel mondo e le mappe diffuse da uffici comunali, alberghi e circuiti turistici ripetono lo stesso copione: Roma coincide con il solo centro storico, con la città dei Cesari e dei Papi.

Roma Terzo Millennio nasce per spezzare questa inerzia e riportare la città nel tempo presente. Roma è una città che da oltre tremila anni non smette di trasformarsi, di rinascere, di sorprendere. Dare forma alla città – la forma urbis – è stata un’ossessione costante dei Romani: non solo costruire, ma pensare la città, ridisegnarla, rimetterla continuamente in discussione. Dopo l’Unità, Roma cambia scala, si dilata, attraversa fratture profonde e stagioni di discontinuità, ma sviluppa anche energie capaci di generare progetti. Il punto di svolta avviene nel Palazzo della Farnesina, sede del Ministero degli Affari Esteri: grande architettura del Novecento, a lungo priva di un racconto culturale condiviso.

Circa trent’anni fa, l’ingresso dell’arte contemporanea negli spazi istituzionali modifica radicalmente la percezione del luogo. Opere, sculture e installazioni non accompagnano l’architettura: la mettono in tensione, la trasformano. Nasce la Collezione Farnesina, in un momento in cui in Italia non esistevano ancora musei pubblici dedicati al contemporaneo. Il Novecento entra così, visivamente e simbolicamente, nella città.

Dal Palazzo della Farnesina lo sguardo si allarga e ritrova il suo asse naturale: il Tevere. Fiume fondativo, infrastruttura storica e linea di attraversamento urbano, il Tevere è stato progressivamente marginalizzato nel racconto della città. Roma Terzo Millennio propone di restituirgli un ruolo centrale: non come sfondo, ma come spina dorsale di una Roma contemporanea che si sviluppa per sistemi, connessioni e relazioni.

Lungo la grande ansa nord del fiume si concentra un patrimonio straordinario di architetture del primo e secondo Novecento e del contemporaneo: dal Foro Italico alle opere di Pier Luigi Nervi, fino ai progetti di Renzo Piano e Zaha Hadid. Un sistema coerente, rimasto a lungo invisibile, che trova oggi riconoscimento nel Distretto del Contemporaneo, nuova chiave di lettura della Roma moderna.

 

 

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