Simona Barzaghi, Waterline, 2024 installazione, cornice vernice rossa, fotografie su dibond, diesgni-collage, video 250 x 750 cm © Simona Barzaghi Courtesy l’artista

Spazi di Resistenza

12 settembre – 12 ottobre 2025

Mattatoio di Roma, Padiglione 9b

Piazza Orazio Giustiniani 4 – 00153 Roma

Infowww.mattatoioroma.it

Ingresso gratuitoL’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura

OrariDal martedì alla domenica, dalle ore 11.00 alle 20.00 Lunedì chiuso

Ufficio Stampa:www.rp-press.it

 

 

La mostra a cura di Benedetta Carpi De Resmini si inserisce nel contesto delle commemorazioni per il trentesimo anniversario della fine della guerra in Bosnia-Erzegovina

12 settembre – 12 ottobre 2025

Dal12 settembreal12 ottobre2025il Mattatoio di Romaospita la mostraSpazi di Resistenza, promossa daAssessorato alla Cultura di Roma CapitaleeAzienda Speciale Palaexpo. Realizzata daAzienda Speciale Palaexpoin collaborazione conLatitudo Art Project.

L’esposizione non si limita a una rilettura storica di quei conflitti, ma si propone come una riflessione ampia e profondamente attuale sul presente post-bellico.

Intrecciando arte e memoriaSpazi di Resistenzasi configura come un percorso poetico e politico che attraversa il trauma e la guarigione, tramite le pratiche artistiche di sei artiste provenienti da contesti culturali, geografici e generazionali differenti:Simona Barzaghi, Gea Casolaro, Romina De Novellis, Šejla Kamerić, Smirna Kulenović e Mila Panić.

Le opere – tra video, fotografia, installazione e performance – affrontano temi che spaziano dall’analisi geopolitica alla ritualità generativa, mettendo al centro il legame con la Terra come corpo vivo, politico, e spirituale.

Attraverso le opere di queste artisteSpazi di Resistenzaapre alla possibilità di restituire al futuro il suo potenziale generativo, invitandoci a immaginare forme altre di sopravvivenza e riconciliazione, in cui l’arte si fa gesto concreto di cura e di resistenza.

Ilcatalogodella mostra (Edizioni Kappabit), con testi di Manuela Gandini, di tutte le artiste esposte e della curatrice della mostra Benedetta Carpi De Resmini, offre uno sguardo immersivo sul progetto, con immagini che raccontano storie di resistenza e trasformazione.

Durante il periodo di apertura al pubblico, saranno realizzatiincontrieperformance. Sarà inoltre proiettato ildocufilmI diari di mio padredel regista Ado Hasanović.

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