Spazi di Resistenza
12 settembre – 12 ottobre 2025
Mattatoio di Roma, Padiglione 9b
Piazza Orazio Giustiniani 4 – 00153 Roma
Info www.mattatoioroma.it
Ingresso gratuito L’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura
Orari Dal martedì alla domenica, dalle ore 11.00 alle 20.00 Lunedì chiuso
Ufficio Stampa: www.rp-press.it
Dal 12 settembre al 12 ottobre 2025 il Mattatoio di Roma ospita la mostra Spazi di Resistenza, promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo. Realizzata da Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Latitudo Art Project.
L’esposizione non si limita a una rilettura storica di quei conflitti, ma si propone come una riflessione ampia e profondamente attuale sul presente post-bellico.
Intrecciando arte e memoria Spazi di Resistenza si configura come un percorso poetico e politico che attraversa il trauma e la guarigione, tramite le pratiche artistiche di sei artiste provenienti da contesti culturali, geografici e generazionali differenti: Simona Barzaghi, Gea Casolaro, Romina De Novellis, Šejla Kamerić, Smirna Kulenović e Mila Panić.
Le opere – tra video, fotografia, installazione e performance – affrontano temi che spaziano dall’analisi geopolitica alla ritualità generativa, mettendo al centro il legame con la Terra come corpo vivo, politico, e spirituale.
Attraverso le opere di queste artiste Spazi di Resistenza apre alla possibilità di restituire al futuro il suo potenziale generativo, invitandoci a immaginare forme altre di sopravvivenza e riconciliazione, in cui l’arte si fa gesto concreto di cura e di resistenza.
Il catalogo della mostra (Edizioni Kappabit), con testi di Manuela Gandini, di tutte le artiste esposte e della curatrice della mostra Benedetta Carpi De Resmini, offre uno sguardo immersivo sul progetto, con immagini che raccontano storie di resistenza e trasformazione.
Durante il periodo di apertura al pubblico, saranno realizzati incontri e performance. Sarà inoltre proiettato il docufilm I diari di mio padre del regista Ado Hasanović.