
Titolo:MEET –Virtual Tour Scuola Scultura ABAMC
Data:giovedì 4 giugnoore 16.00
L’Accademia di Belle Arti di Macerataè lieta di annunciareMEET –Virtual Tour Scuola di Scultura ABAMC, appuntamento programmato pergiovedì 4 giugnodalle ore 16.00inmodalità online. Nato da una riflessione sull’esperienza della “didattica a distanza”, dall’impossibilità di un reale contatto laboratoriale, personale e con le opere,MEETsi configura come un progetto interdisciplinare che ha visto la collaborazione degli studenti dellaScuoladi Sculturacon quelli delCorso di FotografiadellaScuola di Progettazione artistica per l’impresae delCorso di Metodologie della Comunicazione per le arti multimedialidellaScuola di Nuove tecnologie per l’Arte,maturato attraverso un percorso di analisi e consapevolezza delle varie criticità legate alla fruizione virtuale dell’opera. Tali criticità, cuore di quest’originale e inedita esposizione, sono state affrontate in via sperimentale con piena coscienza che il contatto reale e fisico con l’arte non possa in alcun modo essere sostituito.MEET, il cui nome fa chiaramente il verso alla piattaforma Google utilizzata in questi mesi, propone pertanto quindici stanze virtuali, raggruppate in un’originale e apposita location 3D, che rispecchiano la condizione d’isolamento in cui ognuno degli artisti-studenti si è trovato a lavorare in questo tempo, frutto degli incontri che, nell’assenza di partecipazione attiva e condivisione tipica dei laboratori dell’Accademia, hanno tracciato nuove vie di creazione e condivisione dell’opera.
MEET –Virtual Tour Scuola di Scultura ABAMC, che nasce da un’idea della Scuola di Scultura, dai prof.Giuseppe Pietroniro,Chiara Valentini, Antonio De Marini e Francesco Tognocchi,vedeper laprogettazione e realizzazione della location virtuale 3D, il fondamentale contributo degli studentiPierpaola Reatodel Corso di Fotografia che ha supervisionato l’intero progetto virtuale, la fotografia e la fotogrammetria eBeatrice Ferrettidel Corso di Comunicazione Visiva e Multimediale, che hanno sviluppato la parte 3D della galleria,con la collaborazione del prof.Matteo Catani. Determinante, in questa esperienza, è stato l’approcciarsi alle nuove problematiche emerse durante il lockdown e inerenti, per l’appunto, l’improvvisa mancanza dello spazio pubblico nel mondo delle arti visive. Da qui l’approfondimento nel campo della realtàvirtuale e dei sistemi interattivi, che hanno condottoal ripensamento dei consueti parametri di allestimento degli spazi, definizione dei colori delle superfici, forme delle stanze, giungendo all’idea di una planimetria generale strutturata a labirinto. Nella successiva analisi delle opere realizzate dagli studenti di Scultura, è maturata l’ipotesi di concretizzare una singola stanza per ciascun artista, sicché da valorizzare, anche attraverso un’illuminazione che ricordasse il più possibile quella di una vera installazione luminosa, la digitalizzazione delle opere stesse, ovvero l’aspetto tridimensionale degli oggetti che comunque e in ogni caso mantiene la propria concretezza nella realtà.