Maria Lai,Fili di pietra,1997 | Filo, tempera, stoffa, 24cm x 38 cm x 4,5cm

Ph © Paola Farfaglio, Courtesy Archivio Maria Lai, Collezione Farnesina, Roma

 

TITOLO: Identità Oltre Confine
A CURA DI : Benedetta Carpi De Resmini

ARTISTE/I: Carla Accardi, Letizia Battaglia, Elena Bellantoni, Tomaso Binga, Silvia Camporesi, Gea Casolaro, Sarah Ciracì, Martina della Valle, Loredana Di Lillo, Paola Gandolfi, Silvia Giambrone, Ketty La Rocca, Maria Lai, Elena Mazzi, Rä di Martino, Elisa Montessori, Laura Pugno, Agnese Purgatorio, Marta Roberti, Marinella Senatore.

SEDI E DATE: 

    IIC Berlino | 19 giugno 2025 – 21 luglio 2025 

    IIC Vilnius | 18 settembre 2025 – 19 ottobre 2025

    IIC Malta | giugno 2026 (date da definire)

INFOwww.esteri.it | https://collezionefarnesina.esteri.it

 

Una mostra itinerante in Europa per la Collezione Farnesina In occasione dei suoi 25 anni

Dal 19 giugno 2025 a Berlino, Vilnius e Malta

Per festeggiare i25 anni della sua Collezione d’arte contemporanea– che raccoglie opere di tutto rilievo dell’arte italiana dagli anni Cinquanta ad oggi – la Farnesina promuove unagrande mostra itinerante per l’Europa.

Il progetto espositivoIdentità oltre confine, a cura diBenedetta Carpi De Resmini, esplora ilrapporto tra essere umano e natura, indagando i concetti diidentità,conflittoecoesistenzain un contesto segnato da crisi ambientali, globalizzazione e trasformazioni sociali. Promosso dalMinistero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, si articola intre mostrerealizzate in collaborazione con gliIstituti Italiani di Cultura di Berlino, Vilnius e La Valletta.

Identità oltre confineracchiude molti degli elementi essenziali delladiplomazia culturale: la circuitazione in luoghi importanti delloscenario internazionale, il valore delle sinergie con ipartner del comparto culturale, lapromozione all’estero di artisti italiani anche emergenti, che si concretizza grazie allarete diplomatico-culturaledel Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale” commentaMarco Maria Cerbo, Capo dell’Unità per il coordinamento degli Istituti italiani di cultura.

Lascelta curatorialesi concentra sulleartiste presenti nella Collezione Farnesina.La curatrice spiega: “Le opere presenti in mostra non sono state selezionate in base al genere, bensì individuate a seguito di un’analisi approfondita della Collezione Farnesina, condotta nel quadro della tematica che avevo scelto di affrontare inizialmente. Da tale analisiè emerso come questi argomenti siano affrontati prevalentemente da artiste donne. Il focus nasce dalla consapevolezza dellegame profondo e simbolico che storicamente unisce le donne alla natura. Tradizionalmente associate alla fertilità, alla cura e alla Madre Terra, le donne offrono unaprospettiva sensibile e critica sui temi della sostenibilità, della crisi ecologica e dell’identità.”

Leopere selezionateriflettono quindi non solo la relazione tra essere umano e ambiente, ma anche laposizione della donna nel discorso contemporaneo su rigenerazione, ecologia e giustizia sociale. In un momento di una crescente urgenza planetaria,Identità oltre confineproponel’arte come strumento di consapevolezza e cambiamento.

Leopere in mostraoffrono prospettive molteplici: da visioni intime e personali del rapporto con la natura, a potenti critiche delle politiche estrattive e delle dinamiche di potere globali. In questo dialogo tra arte, natura e società, si apre la possibilità di unanuova narrazione, fondata non più sul dominio, ma su unacoesistenza armoniosa e rispettosa dei cicli vitali del pianeta.

Il percorso espositivo riflette il rapporto dell’essere umano con l’“altrove”, spesso percepito come ignoto o minaccioso. La mostra diventa così anche un momento diriflessione sull’evoluzione della Collezione Farnesina, valorizzando il contributo di artiste di diverse generazioni, con un focus sullevoci emergenti. Ildialogo intergenerazionaleche ne scaturisce arricchisce la riflessione culturale, offrendo nuove chiavi di lettura per interpretare le grandi trasformazioni del nostro tempo.

 

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