INFORMAZIONI
MOSTRA:Identità Oltre Confine
CURATORE:Benedetta Carpi De Resmini
INAUGURAZIONE: 17 giugno 2026
SEDI E DATE: MUŻA – The National Community Art Museum, Auberge d’Italie, Valletta, VLT 110 – 18 giugno – 16 agosto 2026
ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO:tutti i giorni dal lunedì alla domenica, dalle 10:00 alle 18, ingresso gratuito, biglietto richiesto per le gallerie del museo
INFO
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La quinta tappa si inaugurerà il 17 giugno 2026 alle ore 19:00 presso MUŻA – The National Community Art Museum di La Valletta, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di La Valletta e con il supporto dell’Ambasciata d’Italia a La Valletta
Identità Oltre Confine è un progetto espositivo promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in occasione del venticinquesimo anniversario della Collezione Farnesina.L’iniziativa propone una riflessione ampia e stratificata sul concetto di identità nel contesto contemporaneo, segnato da crisi ecologiche, fenomeni migratori, instabilità geopolitiche e profonde fratture culturali.
Nato come percorso itinerante in tre tappe, il progetto si è progressivamente allargato configurandosi come uno spazio di riflessione sulle modalità attraverso cui le identità individuali e collettive si costruiscono, si trasformano e si ridefiniscono nel tempo, all’interno di una geografia che da sempre mette in relazione culture, lingue e visioni differenti.
Dopo la tappa parigina la mostra arriva alMUŻA- The National Community Art Museum a La Valletta. La capitale maltese, simboleggia l’Europa meridionale un’area segnata dall’incontro tra la cultura mediterranea e le crisi ambientali. L’Europa meridionale è da tempo in prima linea nelle questioni legate ai cambiamenti climatici e alle migrazioni e Malta, per la sua posizione geografica e culturale, diventa il punto focale in cui queste sfide assumono un profondo significato culturale. Valletta è un luogo in cui l’arte affronta le preoccupazioni contemporanee riguardo al futuro dell’ambiente, delle comunità e delle identità culturali che da questi processi derivano.
L’operaFibonaccidi Mario Merzsegna il punto di partenza del percorso espositivo, metafora di una conoscenza organica, non gerarchica, che si espande per connessioni e ramificazioni. La mostra si articola in tre sezioni tematiche –Radici di resistenza, Ecologie instabili, Geografie del distacco – che affrontano le tensioni del contemporaneo da prospettive radicali e plurali.
InRadici di Resistenza, le opere di figure centrali dell’avanguardia femminile come Tomaso Binga, Carla Accardi, Ketty La Rocca, Maria Lai ed Elisa Montessori dialogano con quelle di Elena Bellantoni, Silvia Giambrone, Marinella Senatore e Loredana Di Lillo. In questa sezione, la sovversione appare come una pratica viva, in cui il corpo e il linguaggio diventano strumenti di emancipazione.
InGeografie del distaccosi affronta il tema della frattura come esperienza. Le opere di Gea Casolaro, Agnese Purgatorio e Sarah Ciracì delineano mappe di ferite urbane, sociali ed emotive. Mentre le artiste di Rä di Martino, Marta Roberti e Paola Gandolfi indagano nelle loro opere rappresentano figure in sospeso tra l’umano e il non umano, presenze liminali che interrogano l’identità in continuo divenire.
Nella sezioneEcologie instabili,nelle opere di Letizia Battaglia, Silvia Camporesi, Martina della Valle, Iginio De Luca, Elena Mazzi e Laura Pugno il paesaggio diventa protagonista, un organismo vulnerabile, in crisi in crisi, ma aperto a possibili forme di rigenerazione, invitando a riflettere sulla necessità di immaginare nuove forme di coesistenza.
Come per le precedenti tappe del progetto, anchea Malta sono previste degli interventi site-specifice una selezione di opere per arricchire il dialogo con il luogo che lo ospita.La poesia diTomaso Bingaselezionata per questa tappa èRima di Mari,2002, che in dialogo con l’isola di Malta e il suo legame con il Mediterraneo, da risonanza all’elemento del mare, alla sua intensità e al suo ruolo come luogo di transito e di ridefinizione identitaria.
Gea Casolaroespone l’operaChi utilizza più lettere vince, 2019 invitando a riflettere attraverso la costruzione del significato la possibilità di un cambiamento culturale fondato sul dialogo e sull’apertura. Inoltre, presenta anche il videoPrima che la notte duri per sempre, 2015 in cui affronta il tema dello sfruttamento petrolifero e delle conseguenze sull’ambiente esortando la necessità di un’azione collettiva prima che sia troppo tardi.
Il percorso espositivo è arricchito dall’operaAmmophila arenaria, 2025, diLaura Pugnoun’anfora incisa con la figura dell’omonima pianta, fondamentale per la stabilità delle dune costiere. Opera che entra in dialogo con la costa maltese proponendo una riflessione sulla capacità rigenerativa e resistente della natura.
L’inaugurazione vedrà inoltre la partecipazione delle stesse artistePugno e Casolaro, protagoniste di un momento di approfondimento dedicato ai temi e alle opere presentate in mostra.