Sally e Remo Salvadori con Dora Stiefelmeier, Galleria Pieroni Roma – giugno 1986,

Courtesy Archivio Pieroni – Stefelmeier

INFORMAZIONI 

Sede: Villa Pacchiani Centro Espositivo, Piazza Pier Paolo Pasolini, Santa Croce sull’Arno (PI)

Inaugurazione: 9 maggio ore 17:00

Date: 9 maggio – 27 settembre 2026

Orari: Venerdì – Domenica, ore 16.00 – 19.00(Chiusa ad agosto)

Informazioni Villa Pacchiani: Ufficio Cultura – Tel. 0571 389853

 

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Uno sguardo sulla genealogia del contemporaneo

Il Comune di Santa Croce sull’Arno presenta, negli spazi di Villa Pacchiani Centro Espositivo, la mostra Opere dalla Collezione Pieroni – Stiefelmeier, a cura di Alessandro Cocchieri: un progetto espositivo che si configura non come semplice ricognizione collezionistica, ma come dispositivo critico capace di interrogare le traiettorie dell’arte contemporanea tra gli anni Settanta e oggi.

La collezione costruita da Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier si distingue per la sua natura relazionale e processuale: non un insieme sistematico, ma un organismo vivo, stratificato nel tempo attraverso incontri, affinità elettive e tensioni teoriche. In questo senso, la mostra restituisce una costellazione di pratiche che hanno contribuito a ridefinire il concetto stesso di opera, spazio e autorialità.

Il percorso espositivo mette in dialogo ricerche eterogenee ma profondamente interconnesse: dalle indagini sul linguaggio e sulla tautologia dell’arte concettuale di Joseph Kosuth, alle strutture modulari e seriali di Sol LeWitt; dalla tensione materica e archetipica di Jannis Kounellis alla dimensione ambientale e percettiva delle installazioni di Cristina Iglesias.

Accanto a queste, emergono le pratiche che interrogano il corpo, l’identità e lo spazio sociale, come nel lavoro di Vito Acconci e Jimmie Durham, mentre la riflessione sul segno, sulla superficie e sulla temporalità attraversa le opere di Carla Accardi ed Ettore Spalletti. In questo orizzonte si inserisce anche Gianfranco Baruchello, la cui ricerca “ha dato forma a un immaginario frammentato e lucidissimo, capace di trasformare il dettaglio minimo in mappa mentale e poetica”.

La mostra evidenzia inoltre una linea italiana fortemente radicata nella ridefinizione del linguaggio artistico, con figure come Giulio Paolini, Luigi Ontani e Remo Salvadori, accanto a presenze che ampliano il campo verso dimensioni interculturali e transnazionali, come Mirosław Bałka e Bizhan Bassiri.

In questo intreccio di poetiche, la collezione si rivela come un archivio dinamico, capace di restituire non solo opere, ma contesti, relazioni e momenti fondativi della storia recente dell’arte. La scelta curatoriale non segue una linearità cronologica, ma privilegia una lettura per risonanze, affinità e contrappunti, invitando il visitatore a costruire un proprio attraversamento critico.

Più che documentare una stagione, “Opere dalla Collezione Pieroni – Stiefelmeier” attiva una riflessione sul ruolo della collezione come pratica culturale e politica: uno spazio di mediazione tra produzione artistica, sistema espositivo e memoria.

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