Titolo:Diego Esposito. LVX ILLVMINAT LVCEM
Artista:Diego Esposito
A cura di:Marco Meneguzzo e Aldo Iori
Data:6 settembre ore 18:00
Luogo:Teramo L’ARCA, Laboratorio per le Arti Contemporanee, Largo San Matteo
Graphic Design:Ybrand, Pescara
Edizione catalogo:Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (Milano)
Organizzazione:Rotary Club Teramo Est in collaborazione con Galleria Allegra Ravizza, Lugano
Patrocinio:Comune di Teramo, Provincia di Teramo, Università degli Studi di Teramo, B.I.M. Teramo.
VENERDI’ 6 settembre 2024, ore 18:00
L’ARCA (Laboratorio per le arti contemporanee)Largo San Matteo, Teramo
Venerdì 6 settembre alle ore 18:00 presso L’ARCA verrà presentato il catalogo della mostraLVX ILLVMINAT LVCEMdell’artistaDiego Esposito, inaugurata il 29 giugno a Teramo.Il catalogo edito daSilvana Editoriale(Cinisello Balsamo MI) è a cura di Marco Meneguzzo, critico d’arte e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, e di Aldo Iori, critico d’arte e docente presso l’Università degli Studi di Perugia; il volumebilingueit/encontienei testi istituzionali, i testi critici dei curatori, le illustrazioni delle opere in mostra e di altre opere storiche dell’artista, gli apparati con le schede tecniche delle opere, un’antologia critica e una bio-bibliografia dell’artista (progetto grafico: Ybrand, Pescara).
Alla presentazione partecipano:Diego Esposito, Bruno Corà(critico, storico dell’arte, presidente della Fondazione Burri),Aldo Iori, Marco Meneguzzo, Pietro Montani(filosofo),Carlo Severi(antropologo) eTommaso Trini(storico dell’arte).
L’artistaDiego Espositoè tornato a Teramo, sua città natale, con la mostra diffusa dal titoloLVX ILLVMINAT LVCEM, curata daMarco Meneguzzo e Aldo Iori. Il progetto, organizzato daRotary ClubTeramo Estin collaborazione conGalleria Allegra Ravizzadi Lugano, prende il nome dal titolo di una scultura ceramica concepita dall’artista per la Cattedrale di Teramo eprevede la collocazione di opere, tra storiche e di nuova realizzazionesite-specific, più un’opera permanente.
Sono cinque i luoghi cittadini coinvolti per il loro significato spirituale, sociale e culturale:L’ARCA (Laboratorio per le Arti Contemporanee), laCattedrale di Santa Maria Assunta, laPinacoteca Civica, laBiblioteca regionale ‘Melchiorre Delfico’e il parco dellaVilla Comunaledove sarà collocata l’opera permanente.
Dopo quasi cinquant’anni di residenze nelle città di Milano e Venezia, lunghi soggiorni, per studio e attività espositive in tutto il mondo,Diego Esposito consolida il forte legame con la città di Teramo sul rapporto tra opera e luogo. In passato, Esposito aveva esposto a Teramo in mostre personali (l’ultima nel 2003) e collettive (Exempla 2nel 2002). La questione spaziale è stata sempre presente nel lavoro dell’artista fin dalle installazioni concepite per l’Università degli Studi di Teramo a partire dal 1991 conO-blueCascatanel 1996; più tardi, tra il 2000 e il 2001, conNaos(già nei Giardini della Villa Comunale e ora in Facoltà di Giurisprudenza); l’ultima, nel 2014, per l’Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza conScale di Colore Suono del Temponel moderno campus universitario di Coste Sant’Agostino