LETIZIA BATTAGLIA, Quartiere Albergheria. La bambina con il pane. Palermo, 1979

Stampa fine art giclée, 70 x 50 cm. Fotografia di Letizia Battaglia ©Archivio Letizia Battaglia

Collezione Farnesina

 

 

TITOLO: Identità Oltre Confine
A CURA DI : Benedetta Carpi De Resmini

ARTISTE/I: Carla Accardi, Letizia Battaglia, Elena Bellantoni, Tomaso Binga, Silvia Camporesi, Gea Casolaro, Sarah Ciracì, Martina della Valle, Loredana Di Lillo, Paola Gandolfi, Silvia Giambrone, Ketty La Rocca, Maria Lai, Elena Mazzi, Rä di Martino, Elisa Montessori, Laura Pugno, Agnese Purgatorio, Marta Roberti, Marinella Senatore.

SEDI E DATE: 

    BELGRADO – DOTS Gallery | 22 gennaio 2026 –  7 marzo 2026

   

INFOwww.esteri.it | https://collezionefarnesina.esteri.it

 

IDENTITA' OLTRE CONFINE A BELGRADO

Dal 22 gennaio al 7 marzo 2026

Prosegue il viaggio europeo del progetto Identità Oltre Confine, a cura di Benedetta Carpi De Resmini. La terza tappa si inaugurerà il 22 gennaio 2026 alle ore 18.00 presso la DOTS Gallery di Belgrado, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado e il supporto dell’Ambasciata d’Italia a Belgrado.

Identità Oltre Confine è un progetto espositivo promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in occasione del venticinquesimo anniversario della Collezione Farnesina. L’iniziativa propone una riflessione ampia e stratificata sul concetto di identità nel contesto contemporaneo, segnato da crisi ecologiche, fenomeni migratori, instabilità geopolitiche e profonde fratture culturali.

Nato come percorso itinerante in tre tappe — Berlino, Vilnius e La Valletta — e realizzato in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura, il progetto ha progressivamente superato i confini iniziali, grazie alla forza dei temi affrontati e al significativo interesse suscitato a livello internazionale.

Belgrado rappresenta la prima tappa di questa espansione: ospitato presso la DOTS Gallery, il progetto entra in dialogo con un contesto profondamente segnato da trasformazioni storiche, ridefinizioni di confini e processi di ricostruzione. La città diventa così un laboratorio culturale per indagare le relazioni tra passato e presente, e per osservare come identità individuali e collettive si formino attraverso continui attraversamenti. Il dialogo intergenerazionale tra artisti e artiste attiva nuove forme di resistenza simbolica, immaginazione e rilettura della storia.

 

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