Sede: It’s hard noise, Piazza delle Tranvie 6/7 Cremona
Date: 21 luglio – 30settembre 2025
Informazioni: stanzadicompensazione@gmail.com – 347.7798839 / 351.8813302
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Lunedì 21 luglio alle ore 21.00, lo spazio di It’s hard noise di Cremona, in Piazza delle Tranvie 6/7, inaugura EndlessHopeEndlessSky, esposizione che accoglie due interventi paralleli e allo stesso tempo interrelati da precisi intenti, tematiche e urgenze. Un raccordo di più voci accomunate dal desiderio di intessere attraverso l’arte, una rete di resistenza concreta per la Palestina oltre i confini fisici e geografici.
Nello specifico, il contributo dell’artista Giovanni Gaggia, dal programma di residenza e presidio rurale e decentrato dell’entroterra marchigiano di Casa Sponge, si espande fino a It’s hard noise, dialogando con la rassegna di video d’animazione Palestina Animada, progetto collettivo di registi e registe palestinesi e internazionali composto da Haneen Koraz, Khaled Jarada, Shereen Abdelkarim, Amal Al Nakhala, Ahmad Saleh, Samira Badran, Jana Kattan, Tariq Rimawi, Basel Nasr – Al Masna, Dana Durr, Rami Abbas, Msallam Hdaib, Rasmi Damo, Amer Shomali, Mats Grorud e Stefano Savona. Una rassegna che mostra diversi aspetti della vita palestinese attraverso memorie e racconti diretti di vite vissute tra le macerie provocate dal conflitto armato senza fine.
EndlessHopeEndlessSky parte dalla riflessione portata avanti da Casa Sponge con il progetto Oltre l’ultimo cielo, che a partire da un verso del poeta palestinese Mahmūd Darwīsh, ha la volontà di forzare criticamente il concetto di confine attraverso l’arte, laddove il cielo, luogo di tensione e possibilità, può tenere insieme la dimensione locale e radicata nella terra che calpestiamo, con quella globale del cielo che ignora ogni frontiera. Il cielo, infatti, è capace di accogliere una speranza incurabile e incolmabile, che dalla Palestina a noi, continua a trattenere un sentimento di comunanza per la pace.
L’interesse di EndlessHopeEndlessSky è di aggiungersi a questa connessione in grado di porsi oltre i limiti spaziali, e che nello specifico della rassegna Palestina Animada, coinvolge registi/e provenienti da Gaza, dalla Cisgiordania e dalla diaspora internazionale palestinese sparsa in tutto il mondo. La rassegna infatti, sostenuta dalle organizzazioni spagnole Cabezon for Gaza e Rumbo a Gaza, in questo momento di grande difficoltà ha acconsentito a garantire proiezioni gratuite per testimoniare ad un pubblico sempre maggiore la necessità della collettività artistica di unirsi di fronte al genocidio palestinese.