INFORMAZIONI
TITOLO: Madre
ARTISTA: Hanna Lucatelli
A CURA DI: Giulia Lavinia Lupo
DOVE: Condomínio Duo Concept Corporate – Avenida Loureiro da Silva, 1940, Porto Alegre, RS, 90050-240
LINK: google street view
PROMOSSO DA: Consolato Generale d’Italia nel Rio Grande del Sud
Durante il Mese della Donna, l’incrocio tra l’avenida Loureiro da Silva e la rua Avaí, nel Centro storico di Porto Alegre, inizierà a prendere la forma di una grande figura femminile. Si tratta di un murale speciale alto 45 metri intitolato “MADRE”, dell’artista brasiliana Hanna Lucatelli, realizzato dal Consolato Generale d’Italia nel Rio Grande del Sud in omaggio ai 150 anni dell’immigrazione italiana nello stato. Il progetto occuperà l’intera estensione di una delle facciate del Duo Concept Corporate, edificio in cui avrà sede il nuovo Consolato. L’inaugurazione dell’opera è prevista per il 24 marzo.
L’opera “MADRE” nasce da una domanda semplice e profonda: chi era quella donna italiana che ha attraversato l’oceano, lasciando tutto, 150 anni fa? Cosa ha provato, cosa ha vissuto, cosa ha lasciato dietro di sé? L’immagine racconta una famiglia immigrante a partire dalla figura femminile. La donna è ritratta come una figura simbolica capace di racchiudere in sé memoria, cura e forza. Accanto a lei, i figli rappresentano ciò che nasce da quel viaggio: le nuove generazioni, i discendenti, la vita che si rinnova. Il murale affronta il tema dell’immigrazione italiana nel Rio Grande del Sud spostando consapevolmente il punto di vista. Invece di ripetere una narrazione già consolidata, l’opera sceglie di dare centralità alla donna, una presenza fondamentale, a lungo rimasta ai margini della memoria ufficiale.
Più che una commemorazione storica, il progetto si propone come un momento di riflessione collettiva: uno sguardo sul passato che dialoga con il presente e con le generazioni future attraverso il linguaggio dell’arte, Un simbolo dell’immigrazione italiana in Brasile, ma anche un omaggio a tutti i migranti che hanno contribuito alla costruzione culturale e umana di questo Stato. Il muro scelto per l’opera fa parte dell’edificio che ospiterà la nuova sede del Consolato Italiano, rafforzando il legame tra il luogo, la memoria storica e il futuro delle relazioni culturali.